Annalisa Tugnoli psicologo psicoterapeuta a Bologna, Ravenna e Modena: che cos'è la terapia breve strategica
Lo Studio

La terapia breve strategica

cos’è la terapia breve strategica e a cosa serve

La Terapia Breve Strategica ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel campo della psicoterapia indirizzando l'intervento terapeutico verso una reale e rapida soluzione delle problematiche esistenti constatando che, anche se i disagi e le sofferenze umane possono essere estremamente durevoli, complicate e dolorose, non necessariamente necessitano di soluzioni complesse e prolungate nel tempo. Da un punto di vista strategico, per mutare una situazione problematica non è fondamentale ricercarne le cause originarie, ma operare su come questo si mantenga nel presente, a causa delle “tentate soluzioni”.
Il lavoro dello psicoterapeuta sarà quello di rompere il legame creato tra il persistere del problema e le “tentate soluzioni”; lavorando sulle soluzioni anziché sulle cause.
Le origini dell'approccio strategico, da cui la terapia breve strategica deriva, affondano le loro radici nelle antiche arti di risolvere problemi all'apparenza impossibili attraverso stratagemmi e modi di comunicare suggestivi e persuasori.
I risultati ottenuti con i metodi della terapia breve strategica dimostrano che è fattibile la risoluzione celere ed efficace della maggior parte delle patologie psicologiche. La Terapia Breve Strategica è appunto Breve, Efficace, Risolutiva, Non usa farmaci ed è Flessibile nel senso che viene modulata sulle peculiarità della problematica ed è rivolta a chi soffre di disturbi d'ansia, depressione, disordini alimentari (anoressia, bulimia, vomitino, binge eating), disturbi sessuali, problemi relazionali, problemi dell'infanzia e dell'adolescenza, disturbi legati alle dipendenze da internet.
Sono molti i disturbi che possono attaccare l’equilibrio psico-fisico di ognuno di noi: alcuni possono essere più invalidanti, altri passeggeri ma, per alcuni di questi, spesso chi li accusa non sa come affrontarli e combatterli, finendo per venirne sopraffatto.
Stiamo parlando dei disturbi che colpiscono la psiche delle persone, il cui approccio mette sempre un po’ di paura e si tende ad aspettare che il disturbo vada a diminuire o scomparire autonomamente, piuttosto che rivolgersi ad uno specialista quale può essere uno psicologo, uno psichiatra o uno psicoterapeuta.
Chi soffre di problemi che attaccano la sfera psicologica quali attacchi di panico, attacchi d’ansia, disturbi del comportamento alimentare e depressione, stress da lavoro decide spesso di non rivolgersi ad un professionista del campo in quanto la terapia che si dovrebbe seguire richiede lunghe sedute, dilazionate in tempi anche lunghi, ma non tutti sanno che nuove tecniche di terapia possono far ottenere buoni risultati in tempi più brevi: stiamo parlando della terapia breve strategica.
Essa deriva da nuovi studi nella psicologia, che hanno valutato le correlazioni tra lo stress e l’insorgere di disturbi psicologici.
La terapia breve strategica viene effettuata da uno psicoterapeuta, laureato in psicologia e specializzato in psichiatria, neurologia o neuropsichiatria, anche se il più delle volte l’approccio avviene per mezzo di uno psicologo che valuta in maniera preliminare la condizione psicologica dell’individuo, reindirizzandolo dallo psicoterapeuta che ne inizierà la terapia.
Ma andiamo con ordine, e vediamo nel dettaglio come la terapia breve strategica può essere d’aiuto nei pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare, attacchi di panico, attacchi d’ansia, depressione o marcato stress.

Campi d’applicazione della terapia breve strategica

disturbi del comportamento alimentare

I disturbi del comportamento alimentare colpiscono molte persone in tutto il mondo, specialmente giovani, che bombardati tutti i giorni dai mass media da modelli fisici da perseguire per meglio essere accettati dalla società incappano in questi problemi.
In psicologia i disturbi comportamento alimentare rientrano nelle problematiche psicologiche e comprendono l’anoressia, la bulimia e l’alimentazione incontrollata.
Talvolta, coloro che sono affetti da disturbi del comportamento alimentare, dopo aver ingerito il cibo lo rigettano, per far si di non aumentare troppo di peso, mantenendo però quella che uno psicologo definisce come “gratificazione alimentare”.
In coloro che soffrono di anoressia, invece, vi è una repulsione all’ingerimento di cibo in quanto l’immagine che hanno di se stessi è una visione distorta della realtà e talvolta neanche le sedute con lo psicologo possono risolvere le situazioni: proprio per questo la terapia breve strategica può risultare un valido aiuto nella risoluzione di disturbi del comportamento alimentare.
Essa rappresenta un’innovazione della psicologia, in cui le sedute non sono basate solo sul dialogo. L’intero tempo a disposizione è finalizzato al dialogo-intervento: al termine della seduta infatti viene affidato un intervento terapeutico mirato al problema, andando ad analizzare il motivo per cui è insorto il problema e il modo di risoluzione.
In base alle statistiche, la terapia breve strategica risulta efficace nella cura dei disturbi del comportamento alimentare, in cui lo psicoterapeuta diventa un valido alleato.
Ecco perché coloro che sono affetti da disturbi del comportamento alimentare possono ritrovare nella terapia breve strategica una giusta soluzione mirata al problema, con l’importante vantaggio che la stessa avvenga in tempi rapidi.

attacchi di panico

Un altro campo di applicazione di questa nuova terapia della psicologia è quella della cura degli attacchi di panico: spesso chi ne soffre si rivolge allo psicologo in quanto accusa improvvisi tremori, sudorazione fredda, sensazione di soffocamento, ansia e molti altri sintomi che compaiono sia psicologicamente che fisicamente più o meno frequenti durante il giorno. Secondo la psicologia, gli attacchi di panico derivano da una sensazione di abbandono nel nostro inconscio, sensazione che porterebbe l’insorgere di vari sintomi per effetto del nostro sistema nervoso simpatico. Per andare all’origine della causa dell’insorgenza degli attacchi di panico, e quindi superarli, sarebbe necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta, che tramite la terapia breve strategica potrà essere in grado di aiutarci nel problema degli attacchi di panico in breve tempo.

attacchi di ansia

Altri disturbi quasi paragonabili agli attacchi di panico sono gli attacchi di ansia. In psicologia infatti gli attacchi d’ansia differiscono dagli altri solo per l’insorgere di sentimenti aggiuntivi, oltre ai sintomi fisici: chi si rivolge allo psicologo per attacchi di ansia riferisce infatti la paura di morire o di perdere il controllo delle proprie emozioni.
Negli attacchi di ansia è necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta, in quanto gli attacchi stessi possono presentarsi in maniera ripetuta durante il giorno, facendo entrare chi soffre di attacchi di ansia in un circolo vizioso da cui se ne può uscire solo tramite un’adeguata terapia, quale può essere la terapia breve strategica.

stress e depressione

Gli attacchi di ansia possono anche comparire in occasione di elevati livelli di stress presenti in un individuo, così come anche possono essere associati a depressione, più o meno gravi: in psicologia infatti le correlazioni tra attacchi di ansia, stress e depressione sono molto comuni, in quanto queste tre componenti influiscono l’uno con l’altro.
La depressione è una condizione che uno psicologo ritrova comunemente nei suoi pazienti: la vita frenetica, i sempre più elevati fattori di stress da cui siamo investiti influenzano negativamente la nostra predisposizione a soffrire di depressione. Anche se talvolta il termine “depressione” è abusato, coloro che nella nostra società ne soffrono sono in continuo aumento, ed uno psicologo od uno psicoterapeuta possono aiutarci a superare il troppo stress a cui siamo sottoposti e la nostra sensazione di depressione in maniera efficace, talvolta usufruendo della terapia breve strategica.